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davanti a me uno specchio, mi guardavo e pensavo 'prova a ridere, spleen'. Guardandomi ho sorriso. Ho preso paura. Non ero io, quel viso, quel sorriso. Non ho un viso da sorriso o forse è troppo tempo che niente mi fa sorridere ed ho dimenticato come si fa?
io lo adoro sempre, un po' di più quando scrive cose che mi fanno sghignazzare, tipo questa:
http://chinaski77.splinder.com/post/21104541
A volte mi pongo domande. Spesso mi rispondo.
Tu sei una domanda a cui ho sempre risposto in modo sbagliato. Non era il caso di farne un dramma, ma quando successe ancora non avevo capito che tutta quella non--storia era una sciocchezza. Sono annegata nelle mie lacrime un paio di volte prima di capire che tu non hai mai saputo il colore dei miei occhi, e non l'hai mai voluto sapere. Non hai mai voluto me, volevi qualcuno a cui raccontare bugie. Volevi una marionetta sorridente e accondiscendente, una sciocca stellina a cui raccontare la favola della luna nel pozzo.
Per Natale ti regalerò una bambola gonfiabile, credo l'apprezzerai. Vuoto con vuoto, nulla con nulla. Ti ritroverai al tuo cospetto. E forse allora capirai che mi ero fermata a guardare in quel tuo abisso, convinta che non potesse essere solamente vuoto, solamente nulla. Mi sono spaventata quando ho capito...
Ho sognato che leggevo il tuo blog, come al solito avevi scritto poche parole: "sogno il passato per poterlo vivere. Una cosa sola non voglio torni: tu"
...