accarezzo il mio spleen e sussurro...
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about love and something else
buoni propositi
cose serie
foto nevose
il mondo da me fotografato
la creazione del blogghetto
libri
musica parole e immagini
poesie loro
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ricordi
risvegli rocamboleschi
visitato *loading* volte
svegliarsi alle 4.34 con un'angoscia tale che ti fa desiderare di abbracciare la morte
sembra un po' sciocchina come canzone ma ... this is the life
avevo un bellissimo micetto in braccio, era piccolino, con il pelo grigio, morbido morbido. Lo strozzavo. Volevo vedere se davvero i gatti hanno nove vite. Beh, il gattino moriva. Stecchito proprio. Con la testa ciondoloni. Idem le zampette e la coda. Mi dispiaceva un po', non mi sentivo molto fiera di me: ok avevo verificato che il gattino non aveva nove vite, ma sentire il suo corpicino inerte tra le mani mi faceva sentire una specie di piccolo Hitler. Mi volevo allora sbarazzare del cadaverino e lo gettavo in una tritarifiuti. L'ho visto stritolato da queste strane pale metalliche, e uscire come "scarto". Quand'ecco che il gattino solleva la testa (quel che ne rimaneva), mi guarda e mi dice 'non ero morto, perché continui a farmi così male?'. Signoreiddio se non sono morta c'è mancato veramente poco.
Ecco il mio sogno della notte appena trascorsa. La notte prima ho sognato la fine del mondo.
Mai che faccia sogni belli io, proprio mai...
vagamente tristanzuola
vittima, giudice, giuria e boia ho deciso io per il no. Quel sì non aveva motivo d'essere e allora l'ho detto io quel no. Così pesante da pensare ma così leggero nel dirlo. Ho emesso la sentenza, uno sparo in mezzo agli occhi e ti ho portato al camposanto. Ma forse dovevo bruciarti, perché sei riemerso da quella fossa per dirmi che non era finita.
giovedì mattina: treno soppresso. Raggiunto l'ufficio con la vecchia e stanca Mildred sfuggita alla cattura della polizia: lei è euro sotto zero 
venerdì mattina: decido di prendere il treno delle 7.23 per arrivare presto in ufficio e sistemare le ultime cose: treno in ritardo di 8 minuti, varie e luuuuunghe soste durante il tragitto. Arrivo in ufficio alle 8.15. Cinquanta minuti di vita buttati via per fare neanche 30 chilometri... Potevo prendere l'altro treno, arrivavo uguale.
venerdì pomeriggio: il treno delle 18.32 è in ritardo di appena 28 minuti.
Troppo disagio incide sulla mia buona volontà: anche per la prossima settimana non farò l'abbonamento. Così imparano quelli di trenitalia a comportarsi male con me
Tienimi la mano... non senti quanto mi manca il sentirti mio?
Tienimi la mano...prova a sentirmi tua...

c.v.d. mi sono dimenticata di fermarmi all'autogrill. Shit! per cena brioche e cioccolata. Stavo quasi per spegnere il cervello e rilassarmi quando...drin drin
1s1: (leggo il display e me ne esco con un "cazzo!")...pronto...ciao
L: ciao, sono io, allora... per domani mattina non si distribuisce ma si proietta quindi bisogna organizzare in modo diverso, poi... prendi carta e penna, scrivi ...omissis... e poi ...omissis... e poi ricordami ...omissis... . Quando arrivi domattina fai queste variazioni e ricordati di allestire la sala eh
1s1: uhm sì va bene...'nanotte eh
L: 'notte, ciao
Dopo undici e passa ore di lavoro spleen è stanchina, vorrebbe commettere qualche idiozia e invece se ne andrà in branda sola soletta a rimuginare su due lettere. Una esse ed una i.
uhm mi sovviene solo ora che per cena non ho un beato niente a casa... essendo ancora in ufficio opterò per una sosta in autogrill sulla strada del ritorno...
ringrazio di cuore dio o chi per esso per non avermi dotata di un m-16: oggi avrei commesso numerosi stragi e sarei andata in prigione fino alla fine dei miei giorni.
L'intelligenza del capo è inversalmente proporzionale all'efficienza della sua schiava prediletta (leggasi spleen) e dato che io sono l'efficienza fatta carne, pensiero ed azioni...
porta pazienza, piccola, tenera, dolce, affascinante, nonché assurdamente intelligente, spleen: non è colpa loro se hanno l'intelligenza dello starnuto di una pulce