accarezzo il mio spleen e sussurro...

lascialo gridare: è solo vita

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venerdì, 30 novembre 2007

oggi sono lievemente pensierosa, in compenso sono di pessimo umore

Postato da: spleen a 10:59 | link | commenti |

giovedì, 29 novembre 2007
Canzone quasi d'amore - Guccini (perché meglio di così certe cose non si possono dire)

Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...

Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...

Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...

D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!

Postato da: spleen a 12:27 | link | commenti (7) |

mercoledì, 28 novembre 2007

è che a volte si rimane a corto di parole

Postato da: spleen a 17:15 | link | commenti (8) |

lunedì, 26 novembre 2007

cambio di programma. Un fanciullo mi invitò ad uscire con lui stasera. Con rammarico dovrò posticipare la visione dei dvd a domani ihihihihih

Postato da: spleen a 17:58 | link | commenti (15) |

Siccome sono stata un gioiellino di collaboratrice (non domestica, che quel lato in me lascia un po' a desiderare) ed ho sbrigato tutte le fucking incombenze che mi erano state affibbiate venerdì, stasera mi regalerò una seratina con i fiocchi: pop-corn, bacardi breezer (che non sarà buonissimo ma almeno non è troppo alcolico), scary movie 3 e a seguire i simpson, gentilmente masterizzatomi da quel tesoro di collega. Unica nota stonata sarà lo stoppaggio della visione per pausa sigaretta. Che io in casa non fumo, che io il puzzo di fumo in casa lo schifo proprio e quindi si fuma sul balcone. Seratina tutta in mia squisita compagnia, che di avere tra i piedi GiovineExAmante non ne tengo punto voglia, men che meno AltroExAmante (dove amante è da intendersi come verbo; che qui è meglio specificare tutto, sennò a Kurtz gli parte l'embolo; e dove non c'entra niente la persona di cui non si parla più qui dentro) .
Per terminare questo lunedì un po' così, chi mi telefona poco fa? Egli, il CollegaInnamorato. Ussignur. Voleva solo sapere se avevo ricevuto il suo regalo. L'ho ringraziato, ovvio,  dicendogli che non essendoci stato biglietto e/o dedica non avevo la più pallida idea di chi fosse stato ad omaggiarmi del libro (e io so essere così convincente candida e pura che sembra che un simile esserino mai e poi mai possa mentire eheheh). Comunque per fortuna non è in zona, me ne sono accertata, è tornato nella terra natia, a sud di Roma, quindi non corro il rischio di vedermelo piombare in ufficio. 
E niente, è comunque lunedì ed inizio ad avere l'emicrania da inizio settimana.
Mi si dia un cachet...

Postato da: spleen a 16:55 | link | commenti (2) |

- la notte scorsa ho dimenticato appese all'esterno le chiavi di casa (preeeeego signori ladri, entrate pure, che vi facilito il compito) e conseguente mia frenetica ricerca delle suddette stamattina;
- dimenticato berrettino e guantini a casa;
- mi ero procurata ieri il numerino per fare le analisi del sangue stamattina. Arrivata in ufficio mi sono detta 'mi sembra di aver dimenticato qualcosa di imprtante... uhm... ohhhcazzo ... le analisi';
e quindi le ipotesi son due: o mi sto rincitrullendo e a grandi passi corro verso la demenza o sono innamorata

Postato da: spleen a 11:21 | link | commenti (12) |

domenica, 25 novembre 2007

Perché il labirinto aveva un solo scopo, un'unica uscita.
E sull'altare profanato dall'amore io non mi pentirò.

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Postato da: spleen a 20:38 | link | commenti (7) |

sabato, 24 novembre 2007
dell'ascoltar Guccini il sabato pomeriggio

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Postato da: spleen a 19:36 | link | commenti (5) |

ecco, badato agli zii, fatto loro la spesa, rassettato la loro casetta (casetta... tre piani da sistemare, le cose da stendere, i divani da mettere a posto, i letti da rifare, i bagni da pulire e meno male che piovissima così mi sono evitata di dover pulire la corte), cibato con il SantoPadre con discussione sul tipo di verdure da mangiare: io avrei buttato in una ciotola radicchio, pomodori, carote e tegoline. Lui invece no. Si infiammò e mi disse che le tegoline con il radicchio non si possono mangiare, non si possono proprio vedere assieme nel piatto. Io gli ho detto che sempre verdure sono, mica sono nemiche tra di loro, si potevano mangiare. Lui però mi fece veto assoluto di mettere le tegoline nella ciotola. Che lui non avrebbe mangiato quella schifezza. E quindi niente tegoline nella verdura. Siamo poi passati alla carne, che bastava riscaldare, e fin lì nessun problema, se non il suo chiedermi perché non mettessi dell'olio o del burro nella pentola, al mio rovesciar gli occhi e smadonnare ha capito che era il caso di andare a prendere la legna. Poi il dubbio,  il dramma. Giovedì sera presi delle pizze al taglio, margherita per me, prosciutto e funghi per lui. Le avevo messe in frigo. Però. Però. Saranno ancora commestibili oggi? Aspetto il papi con la legna e glielo chiedo, e lui fa la faccia di chi non ha la minima idea di quale sia la risposta giusta. Che fare? Niente, si telefona a Santa Madre, ancora in quel di Barça, e le si pone il quesito . Dopo avermi detto 'tale padre tale figlia' mi dice che si possono mangiare. Ah, se non ci fosse la mamy ...

Postato da: spleen a 14:41 | link | commenti |

venerdì, 23 novembre 2007

ah, tu che sei brava, organizzami per martedì un rinfresco...diciamo per 200 persone, fai tutto tu che io sono negata;
ah, tu che hai la memoria vispa, ricordati lunedì che dobbiamo fare le modifiche x, y e z ai documenti B1 e B2, anzi ti dico ora cosa e come modificare poi lunedì fallo pure senza di me, che tanto sei intelligente e non serve la mia presenza, e ovviamente ricordati che collegati ai B1 e B2 ci sono i documenti C1, C2, C3 e C4 quindi bisogna modificare anche quelli;
ah, tu che ti sai spiegare bene, ricordati lunedì che devi telefonare a Roma e spiegare il perchè e il percome la loro mail a noi non è arrivata;
ah, tu che conosci anche il diavolo, ricordati lunedì di telefonare al responsabile del ___ per far spostare le cose inventariate n. 9999-9998-9997-9996 dall'ufficio Pinco all'ufficio Panco;
ah, tu, che lo devi fare proprio tu, perché io non so come si fa, ricordati lunedì di organizzare la mission impossible in quel di Milano per me, per Tizio, Caio e Sempronio (che ovviamente vorranno partire non dalla nostra sede, naaaa, sia mai, vorranno partire da un posto sperduto e mi toccherà fare le magie. N.d.s.)
ah, tu, proprio tu, che sicuramente lunedì mattina non saprai cosa fare, prendi le slide X, le slide Y, e con le dovute modifiche che ti farò avere falle diventare slide Z (ovviamente mi darà le modifiche a mezzogiorno e le slide Z dovranno essere pronte per le dieci. N.d.s.)
ah, tu, proprio tu, blablabla
(e il capo continuò così con una lista di cose da fare... e a spleen si annebbiò leggermente la vista, il cervello andò in crash, le forze scemarono)
spleen se ne voleva uscire con un soave mavaffanculo ma proprio non ne aveva la forza, quindi reclinò il crapino e svenne o morì, ancora di preciso non si sa...
(n.d.s.: ovviamente quanto sopra è un di più, rispetto al lavoro normale che spetta alla spleen)

Postato da: spleen a 17:17 | link | commenti (4) |