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giovedì, 30 agosto 2007
(l'unica sua canzone che mi piace)

Il tuo nome è una vecchia ferita che giace profonda
e la sabbia ha coperto il passaggio di fiamme e furori
tutto sembra pulito e quieto a vederlo da fuori
tutto sembra finito
Ho trovato il tuo nome sul manico di una valigia
era scritto in corsivo e pendeva di lato
come un albero al vento piegato
Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente
La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare fermo sulla riva con un vaso da riempire
distanza così grande che è difficile spartire
tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire
Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto
un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa
mi hai lasciato in cucina un biglietto scaduto
Da lontano quel nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano come in volo
una stella distante e lucente
anche quando mi nomini a mente si sente
La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare distanza che è impossibile da dire
inutile varcare si immagina e ti impone di aspettare
Da lontano tu rimani
come i segni che mi scavan le mani
anche quando mi nomini a mente si sente


cuorefarfalla

Postato da: spleen a 23:09 | link | commenti (12) |

mercoledì, 29 agosto 2007

La scorsa notte ho riletto il passato. Sparse sul letto parole e parole e parole. Ci sono caduta dentro. Niente è cambiato, sei ancora tu che mi manchi e che voglio. E allora ho pianto, per questo mio amore affamato.

Postato da: spleen a 10:17 | link | commenti (11) |

lunedì, 27 agosto 2007

il nipotino mi fa i sorrisi quando gli faccio il coccodrillo e bubusettete  

Postato da: spleen a 22:38 | link | commenti (11) |

venerdì, 24 agosto 2007

Giovedì, interno notte. Spleen in branda. Afferra il libro e mormora: e ora leggzzzzzz
Verrà svegliata da un dolore all'orbita sinistra, causata dallo spigolo del dorso del suddetto libro.
Venerdì, interno ora (20.13). Spleen decide di guardarsi in dvd Hannibal Lecter - le origini del male. Che almeno lì non ci sono spigoli e gli occhietti belli saranno salvi nel caso in cui ella si addormenti.
Comunque lo sporco lavoro continua, a ritmi da schiavi. Ieri ho litigato con il papy, poi ho tenuto il broncio per tutto il pomeriggio ed ho mugugnato poche parole. Oggi non ho litigato con nessuno, sono stata brava. Il BestemmiatoreFolle continua imperterrito nello sproloquiare. OcchioDiLince (n.d.s. il legionario) non vuole più raccontarmi nulla. Umpf. PiccoloUomo oggi ha dato forfait, magari è rimasto nelle Terre di Mezzo buh. Stragista racconta con dovizia di particolari le sue malefatte. DonnaDelLuogo (una new entry) ci ha messo al corrente di un sacco di gustosi pettegolezzi (che tanto io non conoscendo nessuno non mi hanno interessata molto). Ho gridato solo una volta per via del solito ragno schifoso, che ho prontamente schiacciato.
E insomma tutto questo lavoro fisico non mi dispiace poi molto eh. Anzi. Mentre lavoro faccio arabeschi con la mente, mi organizzo le prossime vacanze, e ovviamente rimugino su cosa sia meglio da fare per quanto riguarda una certa situazione.
Finora sono giunta alla conclusione che domenica 2 settembre (buon compleanno ex marito) partirò per una settimana di vacanza. Tutta tutta per me.  Per quanto riguarda il resto, come al solito non ci capisco niente. Ma voglio credere che lui, a modo suo, mia voglia bene. E che sia solo questione di tempo, e che prima o poi torni a chiedermi di tenergli la mano per dormire.
Ora Lecter, pop corn e poi branda. Che domani si ricomincia.
Cip e Ciop che due grandi fetentoni siete
Affabile, tenero dittatore...un abbraccio.

Postato da: spleen a 20:30 | link | commenti (17) |

mercoledì, 22 agosto 2007

... mi manca qualcosa stasera ... una voce ... o forse un bacio

Postato da: spleen a 22:04 | link | commenti (15) |

uh uh sono un po' stanca. Ma è stato divertente. Che accozzaglia di gente oggi. Si andava da un omino basso, una specie di nano, a cui erano destinati i grappoli nelle zone più basse. C'era poi un ex legionario, con un occhio di vetro, che raccontava aneddoti sul suo passato (il motivo per cui andò nella legione straniera mi è ancora oscuro). Un ragazzo che definire bracconiere e stragista è dire poco. C'era poi un tizio che per tutte le sei ore di lavoro ha insistito nel chiamare il mio papy con un cognome sbagliato, era convinto che da giovani loro due avessero fatto scorribande assieme, che avessero conoscenza in comune, all'inizio chiamava la mamy 'signora' verso la fine 'bella', mi ha squadrata ed ha sentenziato che la mia età si aggira sui 23. Ha raccontato che la sua prima moglie è morta anni fa ed ora ha una nuova compagna che senza cattiveria alcuna ha definito, più volte, 'la mia terrona'. Ha scambiato il piccolo uomo (la specie di nano di cui sopra) per una donna, anzi, per la madre di mio zio. Ha fumato come un turco e bevuto come una spugna. Ma non è tutto questo che mi ha fatto ridere. No no, il divertente è che se lo definisco blasfemo è dire poco. Su tre parole che uscivano da quella bocca santa due e mezzo erano bestemmie. Ho frequentato persone che nell'intercalare buttano lì ogni tanto una bestemmia, ma questo qui li batte. Assolutamente. Io sghignazzavo ed ogni tanto, quando se ne usciva con una boiata, battevo la testa contro un palo. O davo una gomitata alla mamy e vedevo che pure lei tratteneva a stento il ghigno.
Comunque, volevo andare sul capo in bici, ma tadaahhhh sorpresa, ruota sgonfia, c'è un buco da qualche parte uffff. Quindi ho zampettato a piedi. Inizio vendemmia ore 12.30, spleen ha scoperto la stanchezza alle 12.37, stanchezza che le si è posata sulle spalle e non si è più spostata. Alle 13 ho chiesto quando ci sarebbe stata la sosta merenda (solo perché non avevo pranzato eh). Poi ho deciso di non sentire più la fatica, ma di lavorare come una brava bimba.  E quindi i primi 55 quintali sono stati conferiti alla cantina. Giusto in tempo, perché stasera ha ripreso a piovere. Vedremo se domattina si vendemmierà o meno.

Postato da: spleen a 22:00 | link | commenti (1) |

Cari Cip e Ciop (Hal e kurtz), in verità in verità vi dico che con oggi la spleen vacanzeggia (prego notare il coro di angeli sullo sfondo che intona un alleluja con i controfiocchi). Non vacanzeggio però fancazzeggiando, bensì prodigandomi nei vari campi di lavoro della Famiglia. Mi troverete sotto filari di viti nel praticare quella che, come è nota ai molti, viene definita 'vendemmia'. Se passate da queste parti potrete notare una fanciulla con il broncio, le spalle basse, mp3 a volume altissimo e sguardo torvo. Ebbene sappiate che quella sono io. Si comincia nel campo di lavoro nr. 1, ed io non so proprio quando arriveremo al campo di lavoro nr. 8 (otto campi, signore mio, otto...) Da qui a domenica dovremmo (a giove pluvio piacendo) riuscire a terminare il nr. 1, 2 e 3 (ma io credo che morirò prima, sìsì) Che io già stamattina frignavo tra me e me, e mi lagnavo e sbattevo i piedi (insomma le cose che faccio tutte le mattine). Però mi consolo e dico che magari a fine vendemmia avrò lo sporco denaro per farmi la macchina nuova
Novità dal fronte de u cullega 'nammurato: ieri lo vidi, egli mi ribadì il suo feroce innamoramento, io ribadii il mio assoluto disinteresse nei suoi confronti (tranquillo Kurtz, glielo dissi con soavi parole). Cioè gli dissi 'mi spiace, ma io proprio non posso ricambiare questo tuo aulico sentimento, poiché mi trovo in balia di un essere malefico che mi ha sopraffatta, da un anno a questa parte, e che non sembra aver intenzione di lasciarmi libera. Egli mi ha in suo potere e nulla che io possa tentare mi porterà a ritrovare la libertà' (Cip e Ciop, secondo voi detto così potrebbe essere che l'InnamoratoPazzo possa aver travisato le mie parole? cioè, non è che magari possa aver creduto che stessi parlando del diavolo?). Comunque credo di aver fatto cosa buona e giusta. Dopo aver udito le mie parole, profferte, si sa, con dolcezza e tenerezza, l'InnamoratoPazzo si inalberò e se ne andò borbottando parole che non ho afferrato. Amen
Con oggi dunque, tornando a bomba, sono in ferie, e già alle 9.43 sono stata chiamata dalla collega . Mi chiese quelle due/tremila cose che non sapeva come gestire, le chiarii il tutto e poi la salutai pensando "ehhh bella mia non so che dirti, se non sai fare il tuo lavoro non è colpa mia, quindi datti da fare, cercati almeno un cervello di seconda mano e prova ad usare quello, visto che il tuo è assente" (ho sempre pensieri carini, io).
E niente, alle 12.30 si comincia. Ed io non ne tengo punto voglia.

Postato da: spleen a 11:04 | link | commenti (3) |

martedì, 21 agosto 2007

Ieri sembrava l'anno scorso. Parlare di tutto, che non è, ora ho capito, come parlare di niente. Tu che mi racconti, io che ti ascolto. E sorridere. Per una volta averti quasi tutto per me, senza distrazioni. Sembrava davvero il tempo non fosse passato. Ed anche quando ti stavo vicino, la voglia di sfiorarti era la stessa. Ma anche il timore della tua reazione era identico a quello dell'anno scorso. Avere così voglia di una cosa e allo stesso tempo averne così paura. Essere attratta ma allo stesso tempo sentire una barriera. Anche le tue parole per salutarmi, il tuo abbraccio, i baci, così uguali, così già vissuti. Ci stiamo ancora scrutando, ci stiamo ancora studiando, andiamo lontani e poi torniamo. Non abbiamo capito cos'è. E forse è ancora la paura del saltare. Quel passo in più che ti toglie il terreno da sotto i piedi e ti fa cadere. E non si può sapere cosa ti aspetta di sotto. E tentennanti su quel baratro ci guardiamo, ma nessuno riesce a prendere la mano dell'altro. Non riusciamo a dirci 'saltiamo'. Non ancora. Ma forse stanotte o forse domani.

Postato da: spleen a 12:46 | link | commenti (26) |

tempo addietro, boh metti due settimane fa, uscii a cena con amica S.. Mentre ci ingozzavamo di cibarie e bevande credo mi abbia morsicato una tarantola o un altro mostro simile. Ho ancora il segno viola sul polpaccio. Ogni tanto, per rassicurarmi borbotto tra me e me  'è un innocente morso privo di conseguenze'  ma allo stesso tempo provo a fare la mossa di spiderman per vedere se mi esce la ragnatela dai polsi. Se malauguratamente così dovesse succedere dovrò studiare un vestitino adatto per la mia futura vita da ragnetta.
Ahhh che pensieri, signori miei, che pensieri!

Postato da: spleen a 11:13 | link | commenti (7) |

oddio ho sonno...avevo qualcosa da scrivere ma non riesco a pensare adesso, magari tra un'oretta...

Postato da: spleen a 08:58 | link | commenti (21) |