accarezzo il mio spleen e sussurro...
lascialo gridare: è solo vita
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risvegli rocamboleschi
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stupido blogghetto! ti sei mangiato un post!!! Che è sta ribellione verso la tua creatrice e padrona?
te lo posso dire, perché mi difende la lontananza, e perché quando tu mi sei davanti hai il potere di rendermi intelligente quanto un sasso. Forse tu l'hai detto per sbaglio quella notte, ora però te lo dico io e c'è luce e non ho paura di niente, perché ho deciso che niente mi fa paura e sia quel che sia: ti voglio bene. E cosa sia voler bene l'ho capito, anche per questo lo dico oggi e qui. E che abbia o no un senso per te a me non importa. Perché ha un senso per me. 'Cosa saresti tu sole se non ci fossimo noi per cui splendere?' questo, circa, chiedeva qualcuno. Il sole è sempre sole, non lo sarebbe di meno se non ci fossimo noi a guardarlo. Non siamo noi a renderlo tale. E' il sole che è sole. Punto.
E ora vado a pranzo perché ho fame.
Io che cancello i ricordi come se non fossero mai esistiti, come se non fossero mai stati. Io che ora non riesco a dimenticare. 'Aspettami, aspettami fin dopo maggio...'. Ricordo l'ora, il giorno, quello che stavo facendo, quando al telefono mi diceva queste cose. 'Ti aspetterò' gli ho detto. Ti avrei aspettato fin oltre il tempo, lo sai. Ma poi cos'è stato, cos'è diventato il mio aspettare, cos'era il tuo chiedere. Sì, non dimentico questa volta, non dimentico quello che è stato, forse perché non voglio vedere cosa non è diventato. Perché sarebbe bastato poco. Ma quel poco era troppo per te. E tu mi rimarrai. Perché quello che non si vive rimane, rimane come 'e se fosse stato...'. E rimarrai, perché io a quella notte di ottobre ripenso ancora. E vorrei altre notti come quella. E non voglio baci sulla fronte, voglio i baci di quella notte, le mani di quella notte, il tuo corpo come quella notte. Dov'è stato che ti ho perso? Dove? E ancora torno da te, perché voglio farmi male, perché se non posso odiare te dovrò odiare me, prima o poi, per capire che sto sbagliando e per chiudere quella porta. Perché lo sai, io ancora fingo che quella porta non ci sia. E ti penso ancora mio. E l'inganno del cuore è così dolce che riesco a credere che sia vero.
mai mai mai mangiare loacker alla nocciola seduta alla scrivania se non vuoi che quel documento che avevi appena stampato per il capo si riempia di macchie come un dalmata.
Spleen, non imparerai mai ....
per quanto mi hai dato
per quanto mi hai tolto
per i silenzi che hanno riempito giorni e notti
per quel dolore che non hai capito
per le parole che non mi hai dato
per quello che di te ho visto
per quello che di me non hai visto
per tutto questo
per niente di tutto questo
io oggi piangerei
Ho dormito male, ho fatto ancora incubi, mi sono svegliata un numero indefinito di volte, ho trovato colonna in autostrada e poi in strada, il caffè del bar era disgustoso, ho in forte antipatia i dodici nuovi colleghi, che in scala gerarchica sono più in basso rispetto a me e oggi ho voglia di calpestarli, non ho nessuna intenzione di fare io cose che competono a loro, e se dimenticano a casa il badge affaracci loro, col cacchio che io mi tengo registrato a mano i loro movimenti, il mio boss è di pessimo umore, io lo sono ancor più di lui, e oggi non mi rallegra nemmeno la neve che vedo sui monti. Mi si dice che un paio di occhiali rosa per vedere il mondo a colori mi sarebbero d'aiuto. Sai, caro consigliere non richiesto, dove te li puoi mettere gli occhiali rosa? Lo sai?
Dove sei?
Ieri ho fatto una buona azione e spero che venga tenuta presente da chi di dovere. Pretendo un abbuono di 10.000 anni di permanenza al purgatorio.
Ecco fatti, antefatti e buona azione.
Ieri sono andata a pranzo dal papy (la mamy è ancora in Barcellona), ci cibiamo in modo approssimativo (mamy torna ti prego che io non ho l'animo culinario!!), lavo i piatti, mi taglio un dito ma vabbeh quello era scontato, gioco un po' con i cani, il papy si addormenta sul dondolo e alle 13.30 me ne torno verso casa (questi gli antefatti). Lungo il tragitto il fatto. Guido pacifica quando, all'improvviso, cosa succede? mi attraversa la strada un cane. Freno per evitare di prenderlo sotto, ovvio. E lo guardo nello specchietto riattraversare la strada (Cosa può fare la spleen? Due strade poteva imboccare: tirare dritto e andare a casa dimenticandosi del cane [e vivendo nel rimorso per tutta la vita perché ovviamente il cane avrebbe fatto una brutta fine] oppure fermarsi e salvarlo. Ovvio che la spleen si è fermata). Mi fermo subito e butto la mcchina nel primo slargo. Il cagnino, un setter, manco farlo apposta, mi trotterella vicino, io mi accuccio e lo chiamo vicino a me. Inizio a parlargli piano, per tranquillizzarlo, gli faccio carezze e nel frattempo vedo che sul collare c'è scritto il suo nome ed un numero di telefono. Faccio il numero e parte la segreteria telefonica che mi avvisa che quello è uno studio medico e che per le emergenze si possono contattare i due dottori ai relativi numeri di cellulare. Sbuffo. Chiamo il primo cellulare: spento. Chiamo il secondo cellulare: spento. Sbuffo e smadonno, mentre tutto il mondo mi passa accanto sulle loro belle macchinette, mi guarda e non si ferma nessuno. Ma non vedono questo fiorellino in ambasce con un cane non suo che tenta di tenerlo lontano da morte certa?!?! Uffa! Vabbeh chiamo i vigili, racconto tutta la storia e loro mi dicono che chiamano i responsabili del canile e di aspettare. Uffa!! Vabbeh. E io sempre lì con questo cane che lo accarezzo e lo tranquillizzo e gli dico che è un bravo cane, lui per tutta risposta scodinzola, si struscia e mi sbava addosso. Per farla breve alle 14.15 arriva una ragazza del canile, prende il cane, mi ringrazia, parliamo un po' e poi lo porta via. E spleen può finalmente andare a casa.
Stamattina ho telefonato al canile: il padrone è già andato a riprenderlo e mi ha telefonato un paio di minuti fa per ringraziarmi.
E io sono contenta. Io mi merito il Paradiso, cacchio!
inizio con una e mi dico 'solo questa eh', poi, appena il cervello mi va in tilt, ossia dopo massimo massimo due minuti, me ne infilo altre tre, una dietro l'altra....sto diventando ciccadipendente. Maledette vivident blast! (ma quanto siete buone mamminasanta jum jum)
1. e se avessi sbagliato tutto?
2. che cos'è 'amore' e 'voler bene'?
3. quand'è che passa la paura?
(ma che domande mi vengono in mente in questi giorni? che poi mi sale l'ansia e mi incasino. Uffa.)