accarezzo il mio spleen e sussurro...
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about love and something else
buoni propositi
cose serie
foto nevose
il mondo da me fotografato
la creazione del blogghetto
libri
musica parole e immagini
poesie loro
pseudopoesie mie
ricordi
risvegli rocamboleschi
visitato *loading* volte
Io sarò
trasparente
ci sarò
anche se distante
E solo non ti lascerò
e lo farò
puntualmente
perchè tu sei così importante
e quanto di più immenso poi...
Io sarò con te,
anche nell'oceano più profondo
nei momenti in cui ti sembrerà più triste il mondo
io sarò con te.
Ti difenderò
dala rabbia e dall'indifferenza
anche se servisse tutta quanta l'esistenza
io la spenderò
per te
Lo farò
più che posso
se vorrai
sarò sempre a un passo
e come stiamo adesso qui...
io sarò con te,
anche nell'immenso dei deserti
e se il vuoto intenso cercherà di soffocarti
io sarò con te
ti allontanerò
dalle notti senza via di uscita
anche se servisse tutta quanta la mia vita
io la spenderò per te.
(quando mi mancano le parole le prendo in prestito, questa sera le ho prese a Mina)

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
"Se lo ami, il problema è bello quanto il tramonto", ha detto Jiddu Krishnamurti. Non intendeva essere ironico, né abbandonarsi al sentimentalismo. Era uno dei maestri più duri che siano mai esistiti. Dato che stai per scivolare in una fase in cui i tuoi problemi saranno particolarmente affascinanti e divertenti, Capricorno, ti invito a ricordare questa saggia riflessione almeno cinque volte al giorno. Ed eccoti un altro consiglio prezioso da richiamare spesso alla mente. È un proverbio Zen, poetico ma incisivo: "L'ostacolo è la via".
(notte fonda)
'ti devo dire un po' di cose... ma non ora, sto crollando, te le dico domattina'
'mmhhhh ok'
(mattino)
'allora... quali cose dovevi dirmi?'
'mmhhhh boh'
ecco, un giorno forse riuscirai a dirmi le cose che non mi hai detto questa notte.
Ho una voglia indistinta. Vorrei qualcosa ma non so cosa. Ho mangiato un ovetto kinder. Non era quello che volevo. Ho anche buttato la sorpresa. Ho ancora questa voglia di non so cosa.
Forse ho voglia che ritorni la notte scorsa. Già. Forse è quella la voglia che ho. So che non dovrei, eppure... So il perché della notte scorsa, solo vorrei un perché diverso. Uffff.
Svegliarsi, guardare la tv, appisolarsi, svegliarsi, fare colazione, fumare, appisolarsi, svegliarsi, leggere un paio di pagine di un libro, appisolarsi, svegliarsi, bere, mangiare, appisolarsi, svegliarsi, fare parole crociate, appisolarsi, svegliarsi, fare merenda, appisolarsi, svegliarsi, fumare, appisolarsi, svegliarsi, bloggheggiare, appisolarsi, svegliarsi, guardare la tv, appisolarsi. Sono un pisolo vivente, praticamente. Eppure nonostante tutto questo pisolare la sera massimo massimo alle 22equalcosa scivolo tra le braccia di morfeo. Mi faccio quasi schifo da sola.
....
Vado a pisolare va'

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
"Era tutto più facile quando ero crudele", si lamenta Elvis Costello nella canzone When I was cruel. Nel libro Operating instructions (Istruzioni per l'uso), Anne Lamott parla del doloroso senso di protezione che prova nei confronti del figlio, e scrive una cosa simile: "Ho la sensazione che mi abbia completamente rovinato la vita, perché prima non c'era nessuno a cui tenessi così tanto". Anche tu potresti trovarti in una situazione del genere, Capricorno. Grazie ad alcuni incontri ravvicinati con il dolore di altre persone, potresti sentirti pieno di compassione e di empatia. Diventerai debole e vulnerabile come Costello e Lamott? A quanto mi dicono i segni astrali, non credo. Anzi, penso che diventerai più forte e più intelligente.
(offerto da http://www.internazionale.it.oroscopo . Quant'è rassicurante un oroscopo gentile eheheheh)
Appisolarsi durante la pubblicità. Svegliarsi, prendere il telefono, vedere che sono le 2.50 e rendersi conto che non si saprà mai com'è andato a finire il telefilm. Sgrunt. Faccio quindi un appello a chi passa di qui: non è che per caso hai visto L'ispettore Barnaby ieri sera? e non è che per caso mi sai dire chi è l'assassino? 'azie mille.
Mi ricordo ancora la tua voce, le tue mani, i tuoi occhi. I tuoi sorrisi. Ricordo ancora cosa sentivo quando mi accarezzavi. Ricordo la tua fierezza e il tuo camminare senza paura. Ricordo i tuoi dolori e il tuo andare avanti, sempre e comunque. Ricordo la tua dolcezza infinita quando mi vestivi, quando mi preparavi da mangiare. Ricordo come cantavi. Ricordo la tua fatica. Ricordo il tuo passato, come lo hai vissuto sempre a testa alta. Ricordo i nastri colorati che mi mettevi tra i capelli. Ricordo i tuoi vestiti, il loro profumo di sapone. Ricordo le preghiere che mi hai insegnato. Ricordo i tuoi dolci. Ricordo come mi lasciavi giocare con il fuoco. Ricordo il bene che mi volevi.
Ma non ricordo più le fiabe che mi raccontavi.
Mi manchi tanto nonna.
Buon compleanno.
Vediamo di capirci. Vediamo di dire senza dire troppo. Queste parole sono per voi, che sapete .... Gli altri non capiranno, e tanto meglio così. Ché qui mica si mettono in piazza gli affari miei.
Succede, capita, per destino, per sfiga. Capita a volte solo perché così doveva andare. Non mi lagno. Non piango per quello che è successo. Piango forse per quello che non è successo, ma questa è un'altra storia. Non ho bisogno di chiedere scusa, non ho bisogno di dare colpe a nessuno. Non ho colpa io, non ha colpa lui. Mai avuto colpe in questa storia. Forse un po' di scelleratezza di entrambi, ma su questo non c'erano dubbi.
Non oscillo per quello che è stato, non oscillo per l'assenza sua. Oscillo per un po' di paura. E certo, come dici tu N., mai farsi invadere dalla paura, mai darle il potere di toglierci la voglia di vivere e la voglia di fare. Ma è questo che non hai capito. Non è la voglia di vivere o la voglia di fare che ora mi manca, non sono i desideri che sono frenati dalla paura. Ma dalla paura questi desideri sono amplificati. E il sapere che tutto questo è così impalpabile e fragile che basta un niente per farlo diventare nulla, da quello nasce la paura. La vita è così abbagliante, la vita è così bella che è la vita stessa che fa paura.
Non diventerò mai una saggia personcina, non eviterò i guai e i disastri, sbaglierò ancora mille e mille volte. Ma lo farò sapendo che disastri ed errori sono inevitabili. Vivrò meglio che potrò, ma non potrò evitarmi di cadere e di sbucciarmi le ginocchia. Ma soprattutto vivrò sapendo che di vita non sarò mai sazia. Ho di cui sorridere.
Ma ogni tanto piangerò per it.
L'attesa mi spossa, il non sapere mi fa andare in pappa il cervello, la mancanza del controllo toglie qualsiasi difesa io possa erigere. Non ho potere alcuno su questa cosa, mi ha invasa ed ora continua a fare male.
Sono sempre sul ciglio del mio abisso. Credo che ci cadrò, prima o poi, perché è difficile non cadere quando si oscilla troppo. Ed oggi oscillo in modo pericoloso.