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mah... mi sento come se avessi fatto un bagno nell'idiozia
Un sorso di distrazione, per favore. E ti brucio nei ricordi, araba fenice che sempre torna. Brucia, brucia. Tutto è rimasto immutato in quell'angolo della mente: la casa, la stanza, il fuoco, il tuo avvicinarsi, il tuo invadere. I tuoi occhi. E il mio silenzio. Bimba nella tana dell'orco. Ti sei preso i miei sorrisi e li hai divorati. Sono entrata bimba e sono uscita ombra. Sei ancora lì, orco, sempre in attesa di potermi sbranare un po'. Sei stato lì ieri sera. Non ho avuto paura, ti ho solo odiato ancor di più. Non ti perdono, lo sai.
orco cane, fra tre mesi è il mio compleanno
Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. Non c'entra la pazzia. E' genio, quello. E' geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito. Allora li ho incantati. E a uno a uno li ho lasciati dietro di me.
(...)
E' un lavoro di cesello. Ho disarmato l'infelicità. Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri. Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l'altro, incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno mai ho raccontato se non a te.
(e solitamente a me Baricco non piace, ma oggi c'è troppo sole)
Uh uh, siamo già alla frutta. Isterismo e pazzia regnano sovrani in ufficio, siamo già ridotti da fare schifo. Mi chiedo se e come arriveremo a fine novembre. Però, dai, non è giusto, non puoi alle 16.40 darmi da fare un lavoretto (tse', alla faccia del lavoretto, ti dico io cosa intendo per lavoretto), che consta di un fottio di roba, e che deve essere pronto per domattina alle 9.00. Domattina alle 9.00? uahuahuahuah
Insomma siamo alle solite. Sto meditando di sparire dalla circolazione (la santa madre ha già delle foto che provvederà a far avere a 'chi l'ha visto?'). Perché dai, non si può lavorare in questo modo dai primi di agosto e pensare di arrivare mentalmente sani alla fine di novembre. Non è umanamente concepibile una cosa simile. Vi ricordo che io ho all'attivo un neurone solo ed ha già dato bella mostra di come interagisce con lo stress: "nel mentre la percentuale (omissis) e così via negli anni (omissis)' l'ho trasformata in 'nel mentre la percentuale (omissis) e corsi via negli anni (omissis)'. Ditemi un po' voi se questo non è desiderio di fuga. Tacere sulla boiata telefonica? Naaaaa. Telefonata con collega (per fortuna): al boss non piaceva l'impaginazione e mi ha chiesto di far cambiare un paio di cose. Vorrei spiegare al collega come deve risultare il tutto ma inciampo già dopo i convenevoli di rito (i ciao-ciao e il 'a proposito delle stampe', per intenderci): 'forse è il cazzo di cambiare un paio di cose'. Caso caso caso, non cazzo, porca miseria! Credo che questo mio neurone si droghi di nascosto perché io proprio non riesco a spiegarmi queste perle di idiozia che mi escono ogni tanto. Comunque mi consolo: la media delle mie boiate è indiscutibilmente inferiore a quella dei colleghi. Io almeno ho come valida scusa il neurone zoppo... Ed ora vado con lo zoppo a zoppicare su un altro paio di lavoretti. Però ho anche sonno...
sono andata in loop: mi sto mandando a fanculo dal momento in cui ho riaperto gli occhi stamattina
Ti ho aspettato...

sono andata via
Non dorme più, sognava quello che le hai tolto.
Credeva sarebbe stato piacere, è stato solo dolore.
Liberala.
Togli le catene.

Mi hai dato i tuoi segreti. Ti sei spogliato rimanendo vestito. Vale la pena aspettarti, gioia, se è per vederti come ti sei mostrato. Niente maschere, niente difese. Tu, dolore che brilla e solitudine.
Guardandoti ho ricordato com'è l'amore.

venerdì 22.09.06, h 7.55
sto scendendo le scale di casa, ancora un po' persa e assonnata, canticchiando tra me e me uhhh baby baby it's a wilde world quand'ecco che mi squilla il cellulare, chicazzè? mi chiedo mentre inizio il toto scommesse. Sul display compare 'chiamante riservato' e penso 'ohi ohi rogne'. Grugnisco un pronto perplesso. 'Ciao spleen, sono io, dove sei?'. Mentendo butto lì 'in autostrada, perché?' ' Ehhh niente ci sarebbe un lavoro da fare, deve essere pronto per le 9.00. A che ora arrivi?' Vorrei rispondere che non arrivo, che in realtà sono in autostrada ma sto andando nella direzione opposta a quella dell'ufficio, e che me ne vado al mare, ma evito le spiritosaggini. 'Ah boh, arriverò per le 8.30, forse prima, traffico permettendo' 'Allora ti aspetto.... no, perché eviterei di darlo da fare all'altra, sai che è impedita e non riuscirebbe a finirlo in tempo...Allora ti aspetto...ma vieni su veloce eh' 'Ah devo spicciarmi... ed io che pensavo di fermarmi a fare pic-nic... vabbeh, prima sfondo il muro del suono e poi velocità di curvatura, insomma calcolami già arrivata'. 'ok, ciao' 'ciao'.
Questo significa che non potrò andare a bere il caffè e fumare la sigaretta prima di iniziare a lavorare...qui mi si sconvolgono i riti mattutini. Già la notte non è stata esaltante poi ci si mette anche il telefonarmi all'alba per sollecitarmi (mica sono un bradipo, sanno a che ora arrivo di solito, non c'era bisogno di pungolarmi) Ufffff che schifo iniziare così il venerdì. Vabbeh il documento l'ho predisposto, stampato per il boss e mandato per mail all'altro boss. Ora posso andare a bere il caffè, alleluja
uhhhh baby baby it's a wilde world