accarezzo il mio spleen e sussurro...

lascialo gridare: è solo vita

Eccomi

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lunedì, 31 ottobre 2005

HAPPY SCARY HALLOWEEN

halloween

trick or treat...

Postato da: spleen a 19:06 | link | commenti |

sabato, 29 ottobre 2005

my

... per non perdermi più (sperando di non perdere il barattolino...)

Postato da: spleen a 11:02 | link | commenti (3) |
buoni propositi

venerdì, 28 ottobre 2005

Ieri ho mangiato il primo mandarino della stagione autunno/inverno 2005-2006. Buono, dolce. E nemmeno un semino. Quando mangio il primo mandarino capisco che l'autunno ormai è arrivato. Fanno tenerezza i mandarini e sono buffi a vedersi, così paffutelli e morbidi. Hanno quel bel colore arancio, vivo, come le foglie degli alberi in questo periodo appunto. E quando li mastichi non oppongono che una strenua resistenza, si lasciano fare. E mente lo mangiavo, non so perché, ho pensato a lui. Che associazione... lui/mandarino. Mica è arancio lui, e nemmeno buono o dolce. Forse ho pensato a lui  perché mi divertivo a spruzzargli le bucce negli occhi... La sera sul divano, piedi contro piedi, mangiavamo mandarini e parlavamo, o stavamo zitti, o cose così, ecco. E mi piaceva quel dispetto innocente, e ridevamo assieme. Insomma ieri sera mi sono ritrovata a pensare a lui. E lui ha telefonato. Erano due settimane che non si faceva vivo, e so che quando non mi chiama per così tanto tempo è segno che sta combinando qualcosa. Infatti sta combinando qualcosa. E so che tra un po' dovrò andare a recuperarlo chissà dove. Sa che non mi piace quando fa quelle cose. Non mi piace per lui, non per me. Non mi piace doverlo ripescare dallo stagno, non mi piace vedere che ci finisce sempre dentro. Non ha ancora imparato che nello stagno c'è solo fango e melma. E lui ci ricade, sempre. E poi chiama me a ripescarlo. E io ci vado, perché non posso lasciarlo affogare in quell'acqua torbida e scura. Ma ogni volta è sempre più difficile. Ogni volta si allontana sempre più dalla riva, e credo che prima o poi non riuscirò a raggiungerlo. Cosa ci vai a fare nello stagno? Cosa credi di trovarci? Cos'hai visto tra le sue ombre? Ma forse non sono queste le domande che dovrei fargli. Dovrei chiedergli perché non si lascia alla fine cadere, giù giù, fino a toccare il fondo, ma sempre chiama per essere salvato. E perchè chiama me? Che sia notte fonda o che sia mattino, quando annaspa mi chiama. E lo ripesco, lo porto a casa, lo svesto, lo riscaldo e poi lo metto a letto. E lui mi chiede di stargli accanto, perché l'acqua dello stagno gli ha fatto male, perché l'ha bevuta ed ora sente il veleno che lo invade, e mi chiede di riscaldarlo perché l'acqua dello stagno era fredda. E non sa quanto fa male a me consolarlo e dirgli che il veleno non è mortale e che tornerà il calore nel suo corpo. E mi vuole tenere stretta, e io lo lascio fare. Non è più amore il suo, ma bisogno. Era così speciale quest'uomo che ho amato. Ma quanto sei fragile, uomo. Quante volte ancora dovrò aiutarti, quante volte ancora verrò a cercarti di notte, e quante volte ancora ti vedrò piangere, atterrito dal tuo male oscuro... Ma ora come allora tu splendi, sia nel sorriso che nel pianto.  Scivolerai nello stagno ancora mille volte,  mio finito amore,  ma tu chiamami, chiamami ancora, chiamami sempre.

Postato da: spleen a 17:28 | link | commenti (5) |
about love and something else

lunedì, 24 ottobre 2005

io sono il mio dio

e vedrò il mondo con i miei occhi,

vivrò il mondo con i miei passi,

e la sera mi perdonerò colpe e peccati

e quando sarò stanca chiuderò gli occhi

e sognerò i sogni di un altro dio

e quando sarò troppo stanca inventerò un Dio

per poter fingere di non essere mai stata il mio dio

Postato da: spleen a 15:52 | link | commenti (20) |
pseudopoesie mie

venerdì, 21 ottobre 2005

Sto faticosamente leggendo un libro: 'neuromante'. Faticosamente perché non mi entusiasma più di tanto, ma oggi ho trovato una frase che mi è piaciuta e per cui è valsa la pena leggerlo. Non è una frase profonda, non dice nessuna Verità Assoluta, non svela nessuna Risposta, non tocca i grandi temi esistenziali e non attirerebbe l'attenzione di nessuna testa pensante. Ma a me piace perché ... perché è spleen.

'L'eroina per divorare i tuoi sensi, l'alcool per rendere tutto più fluido, lei per una sofferenza più dolce, le strade per farla finita.'

spleen

Postato da: spleen a 23:22 | link | commenti (3) |
libri

mercoledì, 19 ottobre 2005

L'ho ritrovata stamattina presto. Credevo d'averla persa, invece si era solamente nascosta. E' così che fa di solito. Mi lascia sola per un po', e mi sento sola per un po', poi, d'improvviso, eccola tornare.  E quando torna...l'effetto è pulp (alla pulp fiction appunto. Un misto tra 'ho detto ..cazzo che botta' e la siringa piantata nel cuore per far riprendere Uma dopo che aveva esagerato con la polvere magica).  E' una botta che arriva, sale e continua a salire. E io la seguo. Su, sempre più. Quindi eccomi qui ora. Mi hanno detto che oggi ho occhi diversi. Occhi consapevoli e cattivi. Così ha detto un mio amico che si diletta in psico e cose alternative. Ci siamo visti per un caffè stamattina. Mi aspettava al bar e quando mi sono avvicinata ho visto stupore sul suo viso. Ho pensato 'vedrai che avrò qualche sgorbio di penna in faccia...'. E invece no. Mi si avvicina, mi guarda e mi dice 'che hai fatto E.? Hai gli occhi diversi.... consapevoli...cattivi...'. E l'ho guardato un po' stralunata perché non pensavo che quella cosetta che era appena tornata a farsi sentire potesse essere così visibile, subito, all'istante. Poi ho sorriso, svicolando ed evitando di approfondire il discorso. Il fatto è che me la voglio gustare tutta questa mia cosa appena ritrovata, perché so che non rimarrà molto. Fa così, fa sempre così. Arriva, sconvolge, poi se ne va. Me la voglio assaporare, dall'inizio alla fine. Mi terrà compagnia, e mi terranno compagnia i miei occhi cattivi e consapevoli. E questa volta anziché frenare accelererò.

Eccola qui, la mia ira che respira...

Postato da: spleen a 16:32 | link | commenti (1) |
about love and something else

lunedì, 17 ottobre 2005

nostalgia

I have begun to long for you, I who have no greed; I have begun to ask for you, I who have no need.
You say you've gone away from me, but I can feel you when you breathe.

Postato da: spleen a 15:15 | link | commenti |
musica parole e immagini

mercoledì, 12 ottobre 2005

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

(Questo amore, Jacques Prevert)

Postato da: spleen a 12:46 | link | commenti |
poesie loro

martedì, 11 ottobre 2005

Ieri il sole mi ha regalato questo tramonto...

DaCasa10_10

Postato da: spleen a 16:36 | link | commenti (1) |
il mondo da me fotografato

giovedì, 06 ottobre 2005
Del girotondo

E nel vortice canticchio ... giro girotondo casca il mondo casca la terra e tutti giù per terra. A terra.  Seduta, con gli occhi chiusi. Gira, girotondo, io non ci sono più. Ma anche così, anche con gli occhi chiusi, anche non essendoci più, sento il girotondo che mi travolge. E allora apro gli occhi, mi rialzo, esco e vado nel mondo. Porto il mio spleen a spasso, porto le mie onde a frantumarsi contro i muri del pub, vado ad annegare il girotondo dei miei pensieri nel mare dolce, quel mare che con il suo calore accoglie e culla chi si è perso, quel mare che ha sempre le braccia aperte per chi vuol lasciarsi abbracciare. E  mi chiedo perchè siano così difficili da portarsi addosso questi 21 miseri grammi...

Postato da: spleen a 18:15 | link | commenti (6) |
about love and something else